Ho visto tre film questo fine settimana, due sulla piattaforma è uno al cinema. Sarei tentato di parlare di quello visto al cinema, che è anche il più recente, ma per dovere di cronologia parto dal primo dei tre.
Cena di classe di Mandelli.
E bravo Nongio, ci hai preso.
Per chi non lo sapesse o non lo ricorda, Mandelli esordì in tv in una trasmissione condotta da Pezzi (e Morgan, se non erro), sulla oramai defunta MTV Italia, interpretando l’ospite fisso, il “Non giovane”; evidente parodia di un ragazzo giovane anagraficamente ma non mentalmente.
Poi negli anni ha fatto altre cose, ma qui non ci interessano.
Insomma, io sono un po’ restio a vedere i film nostrani perché mi sembra che vadano soltanto due generi, il “comico-farsa” è il “drammatico tristo dalla recitazione sussurrata”.
Forse è meglio dire che producono solo due generi e non capisco perché. O forse sì, diciamolo, perché si sono mangiati tutti i soldi e sanno che con quei due rientrano nella spesa. Produttori di merda!
Insomma, io il comico farsa non lo guardò per principio, perché non sopporto che prendano l’attore comico della tv del momento e gli ritaglino attorno un film debole con attori poco più che professionisti. Del drammatico tristo nemmeno a parlarne, perciò…
Dove lo collochiamo questo “cena di classe”?
A metà tra i due. Sì, è un po’ ingenuo, parte commedia, vira sul comico, poi sul “come eravamo”, poi tocca momenti di suspense e poi torna indietro, in bilico sull’assurdo.
Però si lascia vedere.
Cioè se prendo la mia severità come metro di giudizio, la stessa che mi fa aborrire la visione dei film di Zalone, allora il film supera l’esame in pieno.
Non so se è un prodotto esportabile perché una certa ingenuità rimane: vedi l’evidente ispirarsi a Notte da Leoni.
Ma tutto sommato mi sentirei dì consigliarlo, giusto per togliersi lo sfizio, o quantomeno non direi di non vederlo, insomma, direi di dargli una possibilità.
Poi, ognuno è libero di pensarla come vuole.
Ciao belli.