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mercoledì 2 settembre 2026

La zona grigia (In the grey).

Due cose possiamo dire senza tema di smentita su G. Ritchie: la prima è che sa raccontare una storia rendendola avvincente, la seconda è che sa come girare un film di azione.

Per la prima si può dire oramai che sia una questione di stile. Lo potremmo chiamare lo "stile Ritchie". Quel andare avanti e indietro con la narrazione, aprendo e chiudendo parentesi, che mantiene il ritmo costante e sempre sull'attenti (e che a me piace da matti). 

Per la seconda bisogna dire che non è da tutti. In un film di genere devi saper beccare le giuste inquadrature, devi cioè sapere dove mettere la macchina da presa facendo capire cosa succede e contemporaneamente rendere il pathos. Non tutti ci riescono.  Lui sì, ed è un piacere vederlo.

Nota sulla traduzione.

Non hanno tradotto il titolo, perché? In Italiano avrebbe reso meglio di In the grey, che a me non dice proprio nulla. 

Boh.

lunedì 24 agosto 2026

Guardaaa, la citààà...

Ok Vasco Rossi non c'entra.

E non c'entra nemmeno la città. Perché "The Town" di Affleck è il diminutivo di Charlestown, un quartiere di Boston, dove si svolgono le vicende del film. 

Rivisto sulla piattaforma. O meglio, finito sulla piattaforma. Sì, perché l'avevo iniziato tempo fa e sinceramente non ricordando il finale, non ricordo nemmeno se l'avessi portato a termine all'epoca. 

Boh.

Comunque è un bel filmetto di azione sulla malavita bostoniana, con romanticismo annesso, che poi è il succo della vicenda. 

Non è un capolavoro perché già a metà lo capisci come va a finire, ma ci sta, e nel complesso si lascia guardare. 

Il ritmo è serrato, il cast è molto buono, la messa in scena c'è, comprese le scene d'azione che sono ben girate. 

Sono stato a Boston nel 2008 e non ho riconosciuto la città in un singolo fotogramma, se non una vaga impressione di deja vù nelle sequenze a Nort End (il quartiere degli italiani di Boston), dove ero stato all'epoca e dove comprai una maglietta con bandiera italiana e la scritta "North End Boston" che ancora indosso. Segno che non ho preso troppi chili da allora (vabbè non ci esco, la uso solo per stare in casa, come svariate altre magliette). Ma probabilmente sono io che ho visitato altre zone, più fighette.

Che dire alla fine? Dura due orette ma se ne vanno alla svelta. 

Consigliato.

giovedì 20 agosto 2026

La corsa dei Bischeri

Non sono sicuro che sia la traduzione corretta di "Corida Dos Bichos" film brasiliano di fantascemenza distopica diretto da Jade Sassarà, infatti il sottotitolo italiano è "la legge del branco", che però non c'azzecca un'acca.

Però il senso è quello. 

In un futuro non precisato, in una Rio de Janeiro in cui l'oceano si è seccato a causa di boh (in pratica quello che sarà in Italia tra qualche giorno se 'sto ca**o di caldo non finisce), dei poveracci, competono in una gara di corsa tra le strade della città, cercando di eliminarsi a vicenda (o a Vicenza, se siete veneti) tra colpi di brazilian ju jitsu e parkour, ovviamente per divertire il solito gruppo di viziosi e corrotti riccastri e e far perdere il denaro ad altri poveracci illusi di cambiare la propria vita sperperando i pochi soldini con le scommesse. 

Questa è la storia. Sì vabbè, poi si potrebbe aggiungere il cattivone di turno, che poi sono due (o forse uno e mezzo). Poi la tipa riccastra ma dal passato povero che vuole redimersi e sfidare il sistema e fare incazzare il marito. Il bel protagonista, ribelle e campione che non vuole correre ma è costretto a farlo...insomma il solito. 

Allora.

Ci ho messo tre giorni a vederlo sulla piattaforma, addormentandomi due volte e con il caldo svegliandomi pure sudato (con il rischio di ammalarmi andando nell'altra stanza dove c'è l'aria condizionata...) Però, io sono io, pertanto non mi sento di bocciare tout court il film.

Diciamo che, ad essere un po' severi, c'è solo l'idea della corsa a piedi e di qualche mazzata qua e là (ma nemmeno tante), un po' di belle brasiliane (ma nemmeno tante, purtroppo), poi per il resto non c'é granché. 

Per carità si può vedere ma non lo metterei in cima alla lista. 

C'è anche Rodrigo Santoro che ha recitato in "Focus", quello con Smith e la Robbie. 

Ho passato una buona parte del film a chiedermi dove l'avessi già visto questo...poi l'ho capito, e ho detto: ah, ecco.

Basta.