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lunedì 24 agosto 2026

Guardaaa, la citààà...

Ok Vasco Rossi non c'entra.

E non c'entra nemmeno la città. Perché "The Town" di Affleck è il diminutivo di Charlestown, un quartiere di Boston, dove si svolgono le vicende del film. 

Rivisto sulla piattaforma. O meglio, finito sulla piattaforma. Sì, perché l'avevo iniziato tempo fa e sinceramente non ricordando il finale, non ricordo nemmeno se l'avessi portato a termine all'epoca. 

Boh.

Comunque è un bel filmetto di azione sulla malavita bostoniana, con romanticismo annesso, che poi è il succo della vicenda. 

Non è un capolavoro perché già a metà lo capisci come va a finire, ma ci sta, e nel complesso si lascia guardare. 

Il ritmo è serrato, il cast è molto buono, la messa in scena c'è, comprese le scene d'azione che sono ben girate. 

Sono stato a Boston nel 2008 e non ho riconosciuto la città in un singolo fotogramma, se non una vaga impressione di deja vù nelle sequenze a Nort End (il quartiere degli italiani di Boston), dove ero stato all'epoca e dove comprai una maglietta con bandiera italiana e la scritta "North End Boston" che ancora indosso. Segno che non ho preso troppi chili da allora (vabbè non ci esco, la uso solo per stare in casa, come svariate altre magliette). Ma probabilmente sono io che ho visitato altre zone, più fighette.

Che dire alla fine? Dura due orette ma se ne vanno alla svelta. 

Consigliato.

giovedì 20 agosto 2026

La corsa dei Bischeri

Non sono sicuro che sia la traduzione corretta di "Corida Dos Bichos" film brasiliano di fantascemenza distopica diretto da Jade Sassarà, infatti il sottotitolo italiano è "la legge del branco", che però non c'azzecca un'acca.

Però il senso è quello. 

In un futuro non precisato, in una Rio de Janeiro in cui l'oceano si è seccato a causa di boh (in pratica quello che sarà in Italia tra qualche giorno se 'sto ca**o di caldo non finisce), dei poveracci, competono in una gara di corsa tra le strade della città, cercando di eliminarsi a vicenda (o a Vicenza, se siete veneti) tra colpi di brazilian ju jitsu e parkour, ovviamente per divertire il solito gruppo di viziosi e corrotti riccastri e e far perdere il denaro ad altri poveracci illusi di cambiare la propria vita sperperando i pochi soldini con le scommesse. 

Questa è la storia. Sì vabbè, poi si potrebbe aggiungere il cattivone di turno, che poi sono due (o forse uno e mezzo). Poi la tipa riccastra ma dal passato povero che vuole redimersi e sfidare il sistema e fare incazzare il marito. Il bel protagonista, ribelle e campione che non vuole correre ma è costretto a farlo...insomma il solito. 

Allora.

Ci ho messo tre giorni a vederlo sulla piattaforma, addormentandomi due volte e con il caldo svegliandomi pure sudato (con il rischio di ammalarmi andando nell'altra stanza dove c'è l'aria condizionata...) Però, io sono io, pertanto non mi sento di bocciare tout court il film.

Diciamo che, ad essere un po' severi, c'è solo l'idea della corsa a piedi e di qualche mazzata qua e là (ma nemmeno tante), un po' di belle brasiliane (ma nemmeno tante, purtroppo), poi per il resto non c'é granché. 

Per carità si può vedere ma non lo metterei in cima alla lista. 

C'è anche Rodrigo Santoro che ha recitato in "Focus", quello con Smith e la Robbie. 

Ho passato una buona parte del film a chiedermi dove l'avessi già visto questo...poi l'ho capito, e ho detto: ah, ecco.

Basta.

mercoledì 19 agosto 2026

Il terzo film

Ma allora 'sto terzo film arriva o no?

Tranquilli, eccolo.

Spiderman: brand new day

Allora, che dire sull'Uono Ragno?

Diciamo che preferisco Holland ai precedenti, ma capisco che sono gusti.

Per carità, il primo Spiderman quello con Maguire, se non sbaglio era diretto da Sam Raimi, e quindi nulla da dire. E ammetto che i due film con Garfield li ho saltati a piè pari senza vergogna, ma a me sembra che Holland sia più nella parte.

Questo è un film godibile, dal buon ritmo. La storia tiene, non ti accorgi del tempo che passa. E sicuramente è migliore del precedente che a parte l' improbabile union dei tre attori, non mi era sembrato abbastanza palloso.

(Per intenderci: ho provato a rivederlo di recente proprio in preparazione di Brand new day ma non ha superato l' indicatore di qualità napvalica....

Cioè?

Cioè mi sono addormentato sul divano.)

Dunque. Mi aspettavo sicuramente di più sul rapporto tra lui e MJ perché sono un inguaribile romantico in fondo ( molto in fondo, sia chiaro). E invece niente, o meglio sì, va bene, l' argomento viene affrontato ma non è centrale 

( e cmq provate a notare ad un certo punto se non le hanno fatto dei riflessi rossi nei capelli...no, dico si vede chiaramente che si ispira alla Mary Jane Watson originale)

Diciamo che è uno Spiderman più maturo rispetto ai precedenti, anche perché sono cresciutelli gli attori e non si poteva fare altrimenti.

Ecco, buona dose di pop corn e bibite zuccherate (a prezzi scandalosi, è una vergogna!) e concedersi un sano relax 

Ciauz






lunedì 17 agosto 2026

Tranquilli c'è un nuovo supereroe a St.Roma

Ok. Ecco il secondo film della triade. Il secondo della piattaforma. 

A breve arrivo con quello visto al cinema, quando? Chissà, del domani non v'è certezza...

(No, vabbè domani, forse...)

Allora, The Toxic Avenger...

visto per caso perché proposto tra gli ultimi in bella mostra su piattaforma. Il nome mi diceva qualcosa e infatti è una riedizione ( o reboot se volete fare i fighi), di una serie di film della Troma (casa di produzione di b movies di genere e sottogenere sci-fi e horror). 

Che dire ? 

Guardabile. Cioè non è nulla di nuovo ma ci sta. 

È un po' la parodia dei film sui supereroi, come se ne sono già viste, ma il ritmo tiene senza problemi.

Il tutto in stile Troma, cioè mostri schifosi, splatter dove ci vuole e altre amenità.

Anzi, dico di più: lo preferisco a certe assurdità in cui i cattivoni sono talmente sopra le righe da essere stucchevoli. 

Qui invece la messa in scena non è fumettistica o peggio ancora grottesca, come se ne sono viste a fiumi in produzioni in cui sembra che esagerino i caratteri quasi a nascondere la vergogna di abbassarsi a recitare in film di serie b, e bisogna dire che un onesto Kevin Bacon stronzeggia il giusto mentre Peter Dinklage si adatta al ruolo dello sfigato a pennello. 

Insomma, se siete sul divano e avete una buona scorta delle vostre schifezze preferite, ci passate la serata tranquilli.

Iqn superato in pieno.


domenica 16 agosto 2026

Cena di classe

 Ho visto tre film questo fine settimana, due sulla piattaforma è uno al cinema. Sarei tentato di parlare di quello visto al cinema, che è anche il più recente, ma per dovere di cronologia parto dal primo dei tre.

Cena di classe di Mandelli.

E bravo Nongio, ci hai preso. 

Per chi non lo sapesse o non lo ricorda, Mandelli esordì in tv in una trasmissione condotta da Pezzi (e Morgan, se non erro), sulla oramai defunta MTV Italia, interpretando l’ospite fisso, il “Non giovane”; evidente parodia di un ragazzo giovane anagraficamente ma non mentalmente.

Poi negli anni ha fatto altre cose, ma qui non ci interessano.

Insomma, io sono un po’ restio a vedere i film nostrani perché mi sembra che vadano soltanto due generi, il “comico-farsa” è il “drammatico tristo dalla recitazione sussurrata”. 

Forse è meglio dire che producono solo due generi e non capisco perché. O forse sì, diciamolo, perché si sono mangiati tutti i soldi e sanno che con quei due rientrano nella spesa. Produttori di merda!

Insomma, io il comico farsa non lo guardò per principio, perché non sopporto che prendano l’attore comico della tv del momento e gli ritaglino attorno un film debole con attori poco più che professionisti. Del drammatico tristo nemmeno a parlarne, perciò…

Dove lo collochiamo questo “cena di classe”?

A metà tra i due. Sì, è un po’ ingenuo, parte commedia, vira sul comico, poi sul “come eravamo”, poi tocca momenti di suspense e poi torna indietro, in bilico sull’assurdo. 

Però si lascia vedere. 

Cioè se prendo la mia severità come metro di giudizio, la stessa che mi fa aborrire la visione dei film di Zalone, allora il film supera l’esame in pieno. 

Non so se è un prodotto esportabile perché una certa ingenuità rimane: vedi l’evidente ispirarsi a Notte da Leoni.

Ma tutto sommato mi sentirei dì consigliarlo, giusto per togliersi lo sfizio, o quantomeno non direi di non vederlo, insomma, direi di dargli una possibilità.

Poi, ognuno è libero di pensarla come vuole.

Ciao belli.




sabato 15 agosto 2026

The Surfer

15 agosto! 

Ma finirà o no 'sto caldo? Sono anni ormai che il mio inno estivo è "Odio l'estate" di Bruno Martino (che stile ragazzi, avercene di cantanti così). 

Allora se uno odia il caldo deve vedere per forza The Surfer . 

Al cinema me l'ero perso ma per fortuna la solita piattaforma entra in mio aiuto, ed eccoci qui. 

Diciamo che non gli è stata fatta tanta pubblicità, forse perché è un genere di film poco battuto dai più o forse per mere questioni di budget. Non lo so. 

A proposito, il regista è Lorcan Finnegan, lo stesso che ha diretto quel Vivarium che mi è riuscito a rendere Eisenberg simpatico. Ma vabbè.

Insomma, io The Surfer non l'ho capito. No, lo dico onestamente. O non lo capisco io (che è l'ipotesi più probabile), oppure non se ne capisce il senso a prescindere perché ci sono troppi piani e generi e che si intrecciano e la trama se ne va per conto suo.

E' un dramma famigliare? Un uomo vuole surfare con il figlio in nome di un passato idealizzato che non tonerà più.

E' un thriller / horror? un gruppo di soggetti gli si para contro e lui invece di alzare i tacchi resta lì imperterrito. 

E' un poliziesco? Ma solo per pochi minuti.

Ad un certo punto la storia prende una piega e pensi: "Ah, sì. Ho capito dove vuole andare a parare. Bello!". 

No. Perché la storia prende un'altra strada. 

Non ho capito, mi dispiace. Comunque solo Cage può recitare personaggi simili. Ha il phisique du role del folle. Di quello che impazzisce, dell'autolesionista vittima degli eventi.

Ad un certo punto lo vuoi vedere solo per capire come va a finire. 

Domanda: 

Si può a tal proposito creare una categoria di film che li guardi solo per capire come finiscono? Cioè, dovremmo coniare un termine per etichettare quei film che ti fanno dire: "Vabbè, andiamo avanti così almeno sappiamo come finisce."

Insomma, arriviamo al dunque. 

Se lo volete vedere, giusto per smentirmi a me sta bene. Non mi offendo. Magari me lo spiegate perché pure, per favore. 

Ciao

venerdì 14 agosto 2026

The Odissea di Nolan (tranquilli, non si spoilera nulla qui…)

 Il the è d’obbligo quando parliamo di un film come questo. 

Sì perché non è l’Odissea di Omero, ma quella di Nolan. E se lo capite va bene, se no fate la fine di quel professore de “Il collegio” (il programma tv), che mi dicono che l’avrebbe definita, citando Fantozzi, una “cagata pazzesca” . 

Non sono d’accordo.

Per me è un film da vedere. Non è perfetto e qualche sbavatura c’è, ma lo consiglierei senza dubbio.

Vi posso dire cosa non è è in parte l’ho già detto. Non è un Peplum o film in costume, come se ne facevano una volta. È un kolossal, sì. Ma dei giorni nostri. È se non vi va bene è affare vostro.

Non è una trasposizione dell’Odissea e quindi non è un film didattico che vi insegna la storia originale, se volete quella dovete leggervi il libro (se avete coraggio…) o magari vi andate a rivedere il film con Kirk Douglas del 1954 Qui

Insomma è un film che prende spunto dal viaggio di Ulisse, ne ripercorre gli episodi essenziali e lo fa anche fedelmente, ma poi vira verso un altro scopo che è quello del regista di raccontare l’origine del nostro tempo.

Se l’Odissea è un’opera fondativa della nostra cultura, se cioè il viaggio di Ulisse è uno degli eventi da cui origina il nostro tempo, allora Nolan decide di dirci da dove veniamo e quale è il nostro peccato originale.

È c’è lo dice in modo molto chiaro: abbiamo violato la legge di Zeus.

(Cos’è? No, ti vai a vedere il film, mica te lo spoilero…)

Ulisse è per Nolan l’uomo che genera il nostro mondo. Il primo distruttore di un’epoca passata, la sua, che non tornerà più indietro. È nel nostro mondo la legge di Zeus è scomparsa. 

Andate a vedere a Ceuta se la rispettano…

E questa è l’idea politica del regista, che è pure sceneggiatore e quindi si può dire senza tema di smentita che il film è suo, in tutti sensi.

Poi per il resto se vogliamo parlare di attori è messa in scena è montaggio e tecniche varie a me sembra tutto ok. 

Mi sembrano tutti nel loro ruolo. Magari il buon Will Huning non ha lo sguardo paraculo che mi immagino debba avere Ulisse, ma vabbè ci sta. Magari Elena di Troia non è la strafica che fa impazzire tutti, ma pure quello non è un problema. In fondo è un’idea più che una donna in carne ed ossa e non è possibile rappresentarla nemmeno con Miss Universo. Poi io ci avrei messo Charlize Theron da giovane a fare Elena, perché pure sulla cinquantina, secondo me ci si avvicina.

Comunque, se volete ve lo vedete e ne godete, e se no lo stesso sopravvivrete.

That’s all folks!


domenica 9 agosto 2026

Avete voluto il caldo e ora ve lo cuccate tutto!

Il titolo di questo post dice tutto. 

Quante volte negli ultimi mesi vi siete lamentati del brutto tempo, del freddo e dei temporali? 

E quelle volte in cui avete detto: "Non vedo l'ora che arrivi l'estate...". 

Eccovi accontentati! 

Meteo