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mercoledì 2 settembre 2026

La zona grigia (In the grey).

Due cose possiamo dire senza tema di smentita su G. Ritchie: la prima è che sa raccontare una storia rendendola avvincente, la seconda è che sa come girare un film di azione.

Per la prima si può dire oramai che sia una questione di stile. Lo potremmo chiamare lo "stile Ritchie". Quel andare avanti e indietro con la narrazione, aprendo e chiudendo parentesi, che mantiene il ritmo costante e sempre sull'attenti (e che a me piace da matti). 

Per la seconda bisogna dire che non è da tutti. In un film di genere devi saper beccare le giuste inquadrature, devi cioè sapere dove mettere la macchina da presa facendo capire cosa succede e contemporaneamente rendere il pathos. Non tutti ci riescono.  Lui sì, ed è un piacere vederlo.

Nota sulla traduzione.

Non hanno tradotto il titolo, perché? In Italiano avrebbe reso meglio di In the grey, che a me non dice proprio nulla. 

Boh.

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