Letture, scritture e film. Discorsi seri e molte caz..te. Qui si posta quando dico io. Una volta al giorno, a settimana, al mese, all'anno o al decennio. Lo faccio quando mi va. Stay tuned.
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venerdì 11 febbraio 2011
Sono schifosamente pigro...
Non mi piacciono i blog in cui la gente parla dei propri ca..voli. Per questo ho deciso di trattare argomenti quali libri, cinema e quant'altro, ma lasciatemelo dire: mi faccio schifo da quanto sono pigro!!!
Passo e chiudo.
p.s.
se qualcuno conosce la pillolina contro la pigrizia, anche se sono un po' restio all'utilizzo dei farmaci sarò felice di seguire il consiglio. Grazie.
Trilogia della vendetta – Mr. Vendetta
Trilogia della vendetta – Mr. Vendetta
Alcuni anni fa vidi un film che mi colpì molto: Old Boy del regista sud coreano Park-Chan wook. È un film che consiglio a tutti perché il regista sa creare un’atmosfera di attesa e di suspense davvero intesa nel corso della pellicola per poi colpire violentemente lo spettatore con un finale mozzafiato. Almeno questa è stata la sensazione che ho provato io, davvero un finale pazzesco che ti spiazza e ti immobilizza. Il film è comunque completo e concluso nel senso che la storia è raccontata con dovizia di spiegazioni e alla fine si ha la certezza che tutto sia ritornato al suo ordine naturale. Old boy è il secondo di una trilogia di film, la “trologia della vendetta” , che ha come ovviamente si capisce come tema fondante il sentimento umano e troppo umano della vendetta nei confronti di un torto subito. Il primo film, Mr. Vendetta ha dato inizio a questo studio dei caratteri e delle motivazioni umane che Par-Chan wook ha deciso di intraprendere. Il fim è abbastnza piacevole, con quel ritmo un po’ lento che hanno i film orientali ed è anche molto crudo; c’è gore e gli effetti sono degni dell’horror. Sarà perché è il primo e sarà perché Old boy appartiene ad un periodo più maturo del regista, il film è godibile però ti lascia una sensazione di incompletezza di mancanza che non soddisfa completamente. Credo che il problema risieda nella sceneggiatura. Ad un certo punto mi sembra incoerente o comunque non sufficientemente esplicativa di quello che accade, pertanto il significato va’ un po’ dedotto e letto tra le righe. Preferisco le storie chiare e semplici, anche trame complesse ma dove alla fine non ci sono problemi interpretativi tipo “Ma cosa è successo qui” o “Se fa questo allora vuol dire che intendeva quello”. Comunque il film lo consiglio. Mi manca Lady vendetta che conclude la trilogia, ma l’ho già accaparrato e tra qualche giorno me lo guardo.
martedì 11 gennaio 2011
the "new" karate kid
Che cosa è successo qui? Qulcuno a corto di idee ha pensato di riesumare Karate kid, celebre tetralogia degli anni '80 sulle arti marziali credendo di rinnovare l'interesse per il filone "ragazzo buono innamorato di ragazza buona viene pestato da ragazzi cattivi e con l'aiuto di vecchio emarginato ma segreto esperto di arti marziali si vendica a suon di mazzate, ottiene giustizia e vieve felice e contento con la bella di turno". Ma quel qualcuno ha toppato amaramente.
Allora la domanda è questa: se il filone è quello almeno prova a creare dal nulla qualcosa che pur mantendendo inalterati gli elementi base almeno introduce delle novità. Invece niente.
Ecco i termini dell'operazione che ci hanno propinato: si prende un vecchio film di successo, archetipo del filone di cui sopra, peraltro già sviscerato in lungo e in largo (ad ogni film nuovi cattivi, e per il quarto, non si sa perchè, si è pure scelto di sostituire il protagonista con un'eponima femmina che idealmente avrebbe dovuto mettere la pietra tombale alla serie); si è scelto un giovane attore con ottime capacità recitative per qualsiasi recita parrocchiale natalizia, che vanta come papà un attore consumato qui produttore; si ingaggia un famoso attore di arti marziali (spero pagandolo a peso d'oro per fargli accettare di sputtanarsi così), che da decenni recita nei kung fu movie; si ambienta il tutto in Cina che fa molto esotico anche nel 2010; si aggiunge qualche vaccata tipo la mossa del cobra et voilà la frittata scadente è fatta.
Ammetto che alcune scene di combattimento sono anche gustose, e la parte più interessante è quella del torneo finale (che però non vale una cicca rispetto all'originale) ma poi il risultato è pallido e frettoloso.
C'è però un mistero che aleggia per tutta la durata del film che può indurre lo spettatore a partecipare alla trama con qualche interesse ed è questo: che cosa c'azzecca il karate di karate kid con il kung fu di jackie chan?