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mercoledì 30 settembre 2015

Da leggere...

Ecco  il risultato dell'ultimo saccheggio della libreria dei miei suoceri.

Da un po' di tempo non leggo nulla di analisi transazionale.

È ottimo per rinfrescarsi la memoria.

lunedì 28 settembre 2015

l'appello


comunicato stampa

Lunedì 12 ottobre 2015, alle ore 21 presso il Piccolo Teatro di Giulietta (Teatro Nuovo/Cortile di Giulietta) si presenterà il nuovo romanzo collettivo prodotto dal corso di Scrittura Creativa tenuto da Marco Ongaro per la Scuola di Teatro del Teatro Nuovo.

L’Appello (Bonaccorso Editore) suggerisce una miriade di variazioni su un tema da cui i partecipanti si allontanano con ostinazione nel tentativo di avvicinarsi.

Molti sono i personaggi invitati al matrimonio di Vera e Franco, nessuno di loro condivide il cammino annunciato, tutti si muovono sopra o sotto le righe, nelle pieghe di un’esistenza fremente di volontà, tedio, casi, repulsioni e desideri incontrollati. Gli sposi stessi sembrano agitarsi nella schiera dei convocati, non come protagonisti ma come convenuti a un incontro designato da una forza superiore, verso chiarimenti che portano nuova confusione e precisazioni che intorbidano ancora di più le acque.

domenica 27 settembre 2015

Il cavaliere inesistente

Ho finalmente finito di leggere "il cavaliere inesistente" di Calvino, terminando così la trilogia dei nostri antenati che mi premeva davvero leggere.
Si può dire che questo terzo romanzo sia il più fiabesco dei tre. Il più simbolico e quindi quello più difficile da interpretare.
E sebbene io stesso me lo sia trascinato per un po', è un romanzo che consiglierei.

Leggerò altro di Calvino perché se ne dovrebbe leggere tutta l'opera.

Ma adesso mi butto su "Ciao...e poi?" di Berne. È un saggio sull'analisi transazionale. Ogni tanto ognuno di noi dovrebbe rinfrescarsi la memoria con l'analisi transazionale e sottoporre il proprio comportamento ad un controllo di routine; un po' come quei controlli medici che si prescrivono ad una certa età.

Volevo scrivere qualcosa su "Il Barone rampante" e avevo anche iniziato il post per poi lasciarlo in bozza. È ancora in memoria. Volevo tentare un'analisi junghiana del fallimento del rapporto tra il barone e la sinforosa, che è il vero dramma di quel romanzo nonché vero punto di svolta della narrazione. Ho desistito per una serie di motivi e fatti contingenti. Mi riprometto di completare il post aggiungendoci anche qualcosa di Berne.

Non mi dò una scadenza. Chi vivrà vedrà. Anzi leggerà.

Bye.