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domenica 6 gennaio 2019

E adesso Ralph spacca internet ! - senza spoiler

Tutta la famiglia è fan del primo Ralph. Era chiaro che non potevamo perdere questa occasione così siamo andati tutti a vedere il sequel: Ralph spacca Internet.

Il titolo è azzeccato, ma non posso spiegare perché se no rovinerei la "magia" a chi vuole andarlo a vedere.

Diciamo subito un'altra cosa: è meglio il primo. Non me ne vogliano sceneggiatori, registi, attori, produttori e maestranze varie, ma non c'è storia.

Il primo film è più equilibrato. C'è un bisogno, ci sono un'eroe e un'eroina, ci sono personaggi ben definiti con motivazioni personali chiare, c'è un signor cattivo a tutto tondo che agisce per un motivo chiaro e ci sono quindi una trama principale e delle sottotrame.

Il secondo no. Non ha lo stesso equilibrio. Le premesse ci sarebbero pure; ma il resto non convince. Prima di tutto non c'è un cattivo. Lo snodo principale della trama non mi convince e più di tutto non mi piace il product placement privo di pudore che un bambino non coglie ma un adulto con un minimo di cervello ovviamente sì.

Una cosa che decisamente non va è che per buona parte il film è un grande spottone alla grande D. e ad altre aziende. E la cosa è molto fastidiosa.

Poi nulla dire sulla qualità grafica o registica. Né sui dialoghi.

Ho ancora il dubbio sui reali destinatari di film del genere: bambini? giovani adulti? adulti ancora "giovani" o che si reputano tali?

Che ne sanno infatti i bambini dei siti internet, e del funzionamento della rete? In alcuni punti ho pensato a quegli spot educativi che insegnano alcuni concetti attraverso i cartoni animati. Mah.

Comunque se uno è un fan questo seguito non se lo può perdere. Potrà così dire: li ho visti tutti.

In fin dei conti a parte uno o due momenti non ci si annoia. Perciò....se non c'è altro...

Buona visione.



giovedì 3 gennaio 2019

Le otto di Ocean

Ocean's eight è tra il sequel e lo spin off. È un sequel perché è ambientato dopo le vicende narrate nei primi tre film; è uno spin-off perché la protagonista è la sorella di Daniel Ocean e perché  in alcuni camei appaiono due personaggi (pochi secondo me) della serie originale.

Che dire? Sono un fan dei primi tre. Mi piace il primo, il secondo pure non è malvagio, il terzo è un po' meno divertente ma la convinzione che ci mette Pacino, vale da sola il film.

Su questo siamo un po' al ribasso e mi dispiace. L'idea di evocare dall'ignoto una fantomatica sorella è un'idea un po' paracula per ravvivare una serie che non aveva più nulla da dire. Per carità, ci può anche stare, però è evidente che non è possibile replicare le atmosfere gigionesche e ammiccanti del trittico precedente.

La trama è più o meno la stessa, ma in salsa femminile, secondo il trito stereotipo, poiché l'obiettivo sono i gioielli indossati ad una sfilata di moda (con annessi muliebri oh ed ah di stupore).

I personaggi ricalcano i precedenti anche nella capigliatura. Il buon Clooney è sostituito dalla sorella Bullock (che tra parentesi è qui al minimo sindacale) Pitt dalla biondissima  Blanchet, che non si capisce che ci sta a fare.
Le altre comprimarie sono chi più chi meno sotto la sufficienza. La Carter sembra uscita da Sleepy Hollow. Rihanna recita (recita?), con la stessa espressione per tutto il film. La Hathaway sa fare bene la stronza, e vabbe.
Il resto non pervenuto.

Nulla a che vedere con le spalle della versione maschietti che  avevano anche più spazio.

Manca l'ironia e l'impressione è che si sia fatto tutto in fretta.
Forse è questo il senso delle 8 rispetto agli 11 di prima: hanno dovuto tagliare anche nel numero delle protagoniste.

Insomma non è un'operazione nostalgia, non so se ne faranno dei sequel, ma potrebbero così come potrebbero farlo pure The Passion (the passion 2 potrebbe narrare l'opera di Cristo in cielo alle prese con i cazzi e gli scazzi del mondo moderno...no, vabbè è solo un suggerimento...).
Forse è un tentativo di fare due soldi con poco sforzo. Ecco. Infatti è passato velocemente in sala e non ce ne siamo quasi accorti.

E va bene, avanti il prossimo.

Da vedere? Per carità, non è noioso, ma nemmeno indispensabile. Io lo consiglierei a chi proprio non ha altro da fare la sera. Così giusto x dire ok, li ho visti tutti, ma proprio tutti, anche quello con la sorella.

mercoledì 2 gennaio 2019

Anno nuovo, vita?

Iniziamo il nuovo anno. Non possiamo sottrarci, ci tocca.
E forse quest'anno ciò pure Saturno contro, se non ho capito male. Potrebbe però non esserci nulla di nuovo; quando l'ho detto a mio cognato mi ha fornito l'ineffabile risposta: "Capirai, è da quando sono nato che ciò Saturno contro".

Lasciamo perdere l'oroscopo.

Quali propositi per il nuovo anno? Diventare dannatamente ricchi. Ricchi di vita, esperienze, passioni? No. Ricchi di soldi. Ma da fare schifo.

Oltre a pure questo, passiamo a letture/films/minchiate.

Ho letto Black Sunday di Harris. Ne è stato tratto un film che mi riprometto di vedere, anche se credo che non sarà facile recuperarlo. Il romanzo è avvincente, ritmo serrato, azione, violenza e lussuria come piace a me. È in thriller di spionaggio, in cui degli agenti segreti israeliani devono sventare un attentato terroristico negli Usa. Si tratta di una lettura vacanziera, nulla di che. Però era da tanto che un romanzo non mi appassionava così. Il punto di vista è sempre in movimento tra i due schieramenti e si potrebbe parteggiare indifferentemente per l'uno o per l'altro, il che rende la cosa più intrigante.

Per ciò che concerne i films. Sto facendo delle lunghe dormite sul divano mentre il resto della family si sorbisce film di serie c sul natale in pay per view. Pertanto nulla è pervenuto finora fatta eccezione per Polar Express di Zemeckis che non avevo mai visto e che non è male per una visione in famiglia a Natale.

Sulle serie mi ero appassionato a Licifer, ma dopo la prima stagione sinceramente mi ha stancato. L'idea del plot è abbastanza astrusa da poter essere interessante: il diavolo si stanca di fare il diavolo e si mette a tampinare una detective di Los Angeles. Poi boh. Sono andato avanti un po' per inerzia. Ci sarebbero anche degli spunti carini, ma forse anche un po triti (del tipo che entra in terapia e si fa la psicologa). Insomma poco incisivo, soprattutto per l'assenza di sangue. Sto diavolo mi sembra in bonaccione infondo.

Mi sono buttato allora su Sherlock. È in prodotto sicuramente migliore e l'idea è più credibile: una rivisitazione di Sherlock Holmes ma ai giorni nostri. Buoni gli attori ma ci ho trovato due pecche: a volte il ritmo scema e la mia palpebra scende inesorabilmente, il che potrebbe anche essere un mio problema, capiamoci.
La seconda è Moriarty. Da che mondo e mondo Moriarty è un professore di una certa età. Qui hanno ringiovanito un po' tutti ma l'errore è stato farlo anche con il sommo antagonista. Capisco che non è semplice rappresentarlo (quello dei film di Pierce non mi piace, mi sembra un po' scailbo), ma qui si mette un ragazzino isterico che sembra ispirarsi più al Joker di Ledger che al professore del Canone. Insomma, non mi ha convinto.

Sono alla terza stagione. Vedremo.